Tempo di lettura: 3 min Riprendo il mio blog, dopo un periodo di riflessione per il suicidio di mio fratello Paolo. E vi propongo qualche pensiero sulla fragilità di noi umani. Dall’Illuminismo settecentesco il nostro mondo è stato spesso orientato dall’idea del progresso, di uno sviluppo storico che è parso – malgrado varie fasi regressive e permanenti rischi di arretramento …

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Suicidio e speranza

Tempo di lettura: 2 min Il suicidio di mio fratello Paolo, militante anarchico da oltre 50 anni, pone – tra l’altro – la questione del (presunto) tradimento dell’impegno a lavorare per la radicale trasformazione della società e della cultura, moltiplicando l’auto-organizzazione dal basso. Chi si uccide, pensano alcuni, abbandona il terreno della lotta e – con esso – le compagne …

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Ciao, Paolo

Tempo di lettura: 2 min Avevo sospeso questo mio blog, senza annunciarlo, per un periodo di riflessione. Ma ora sento di parlarvi di un dolore privato: il suicidio di mio fratello Paolo, del quale ho seguito il drammatico percorso verso la morte per vari anni, sino alle ultime ore. Paolo si è tolto la vita con lucida consapevolezza, esercitando – …

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Far finta di nulla

Tempo di lettura: 2 min I peccati sono di due tipi: quelli di azione (far qualcosa di ‘brutto’ e dannoso) e quelli di omissione (evitare di fare qualcosa di ‘bello’ e utile). Lo stesso vale per il giornalismo, specie quello degli opinionisti, che – per interessi personali e per servire i potenti – dicono o scrivono falsità oppure omettono di …

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Sguardo e labirinto

Tempo di lettura: 1 min Lo pensiamo in molti: l’esistenza non segue un sentiero rettilineo, ma un andamento a zig zag, con molte vie che si dimostrano vicoli ciechi e obbligano a cambiar direzione, tornare indietro, sbagliare ancora, sinché – finalmente – si trova la via d’uscita (secondo il procedimento del ‘try and error’, del ‘provando e riprovando’). Ebbene, per …

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Inscatolati

Tempo di lettura: 1 min Nella seconda metà degli anni ’50 del secolo scorso l’editore Il Mulino pubblicò il libro del sociologo statunitense David Riesman intitolato ‘La folla solitaria’, scritto nel 1950. Esso trattava – tra l’altro – dell’isolamento nella massa dei cittadini delle metropoli. L’immagine scelta per questo post ripropone lo stesso tema con potenza poetica. Stavolta non si …

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E lui volò via

Tempo di lettura: 1 min Il mondo dis-globalizzato si basa sulla riduzione dei viventi a funzioni del meccanismo neo-schiavistico dominante. Esso cerca di trasformare i viventi da persone a semplici ruoli pre-codificati (produttori, distributori, consumatori, comunicatori, manipolatori del consenso, ecc.). Ognuno è una rotellina del Grande Sistema, il quale tenta di usare pure gli oppositori, che talora persino crea. Il …

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Ascolta, l’amico ti ascolta

Tempo di lettura: 1 min Date un’occhiata all’immagine qui sopra: sembra pensata per l’era del Covid-19, quella del distanziamento sociale. Si vedono due persone agli estremi di un tavolo, che se ne stanno lontani ben più di un metro (ma perchè in altri Paesi l’intervallo fisico deve essere di 1.5 o 1.8 oppure 2.0 metri: il virus non è lo …

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Per chi suona la campana?

Tempo di lettura: 1 min ‘Per chi suona la campana’ è il titolo d’un romanzo di Hemingway, a sua volta tratto da una meditazione del poeta John Donne (mi rifaccio alla traduzione degli Editori Riuniti). Donne era stato in pericolo di vita e si era salvato per un pelo. Dell’esperienza di grave infermo ricordava i rintocchi della campana della chiesa, …

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